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2 Tecniche per Sviluppare la ResilienzaSei Resiliente? In questo post parleremo di come sviluppare la resilienza attraverso due tecniche, basate entrambe sull’utilizzo della Presenza Mentale.

La resilienza sta diventando una capacità sempre più importante ed incisiva.

In una società rapida e mutevole come l’attuale, dove i rapporti e le relazioni con l’altro sono sempre più difficili, essere padroni di se stessi diventa fondamentale.

Se vogliamo il benessere, dobbiamo diventare capaci di gestire il nostro malessere. Da qui la necessita di migliorare questo aspetto.

Ma prima di approfondire i metodi utilizzabili per sviluppare la resilienza, vediamone definizione e storia.

 

Cosa è la Resilienza

Secondo Wikipedia, la resilienza è la capacità che ha un sistema di adattarsi al cambiamento.

Si tratta di un termine utilizzato inizialmente in ingegneria per descrivere la capacità di un materiale di resistere ad urti, torsioni o comunque stressor esterni, rimanendo comunque inalterato. Attualmente viene molto usato in psicologia, dove indica la capacità di far fronte e superare eventi traumatici che si possono vivere.

In realtà, la resilienza è una qualità che ognuno di noi possiede. In misura maggiore o minore. E’ semplicemente l’insieme delle risorse che abbiamo dentro di noi per superare le difficoltà.

Lo studio della resilienza in italia si deve in particolar modo a Pietro Trabucchi, psicologo specializzato nel miglioramento delle prestazioni sportive ed in particolare nelle discipline di resistenza, tipo le ultramaratone (100 km su strada).

L’interesse per la resilienza nacque nel dopo guerra. Prima di allora, si credeva che avere un’infanzia difficile, comportasse una vita da adulto complessa o comunque problematica. Si vide però che nonostante l’infanzia, alcuni erano riusciti in età adulta a raggiungere un successo insperato.

Dallo studio di questi uomini e da come questi reagirono alle difficoltà, nacque il concetto di resilienza applicato alla psicologia.

 

Perchè è Importante

Sviluppare la resilienza è importante, perchè permette di essere già pronti quando ci troveremo di fronte a problemi.

La resilienza è come un muscolo. Si sviluppa quando la utilizzi.

A volte vorremmo proteggere i figli o chi è in difficoltà. Ma è sbagliato. In realtà, ciascuno di noi, deve sperimentare la propria resilienza.

La difficoltà, la devi sentire e vivere. Devi sperimentare i tuoi limiti. Superando i propri limiti c’è il cambiamento.

La resilienza è una capacità umana costruita molto precocemente attraverso il rapporto con le figure parentali. Questo però non vuol dire che non si possa comunque migliorare.

 

Resilienza ed Obiettivi

La Resilienza è composta da due parti:

  • Capacità di volere
  • Senso di auto efficacia

La capacità di volere è la capacità di dominare le difficoltà e sofferenze che si incontrano nel percorso. E’ un atto di volontà.

Il senso di auto efficacia è collegato alla motivazione. Nel senso che io sono motivato ad andare avanti nonostante le avversità se ritengo che l’obiettivo sia raggiungibile.

 

Sviluppare la Resilienza

Tutte le volte che riusciamo a perseguire un obiettivo, nonostante le distrazioni, stiamo allenando la nostra resilienza.

Dentro di noi, abbiamo già le risorse e le energie per risolvere i nostri problemi. Ma ne siamo inconsapevoli, perchè presi e persi nei nostri pensieri.

Viviamo senza essere padroni di noi stessi. Manchiamo di consapevolezza e di presenza.

Tre sono i “fondamentali” della Resilienza. I cosiddetti must have.

1- Avere un obiettivo definito e realizzabile

Senza un obiettivo, non esiste motivazione. L’obiettivo è quello che ti fa alzare con gioia la mattina e resistere agli ostacoli che puoi incontrare. Con uno scopo definito, la sofferenza ed il dolore vengono elaborati nella giusta prospettiva. Essere focalizzati sull’obiettivo vuol dire trovare la forza di andare avanti nonostante tutto.

2- Essere Perseverante

La perseveranza è la base del successo. Quello che distingue la persona normale da chi eccelle, è proprio la perseveranza. Il tenere duro. Nella vita e nel mondo degli affari, vince chi persevera. Chi non molla mai. Chi è capace di tenere viva la motivazione fino al raggiungimento dell’obiettivo.

3- Non autosabotarsi

L’autosabotaggio è la causa principale dell’ insuccesso. Molte volte i limiti ce li creiamo noi stessi, credendo di non saper superare quello che invece potremmo. Evita quindi di autocommiserarti ed evita di pensare che sia impossibile raggiungere il tuo obiettivo.

Per conquistare i “fondamentali”, ti propongo due tecniche. Grazie ad esse svilupperai l’ auto efficacia che ti è necessaria per perseverare nell’azione.

 

2 Tecniche per Diventare Resilienti

Tecnica ABCDE

Questo metodo, suddiviso in cinque parti, è uno sviluppo della tecnica ABC di Albert Ellis. Permette di cambiare il modo di valutare gli eventi.

  • A = Adversity -> Avversità. Evento critico o negativo
  • B = Belief -> Convinzione
  • C = Consequence -> Conseguenza. Reazione Emotiva
  • D = Discussion -> Messa in discussione
  • E = Effect -> Effetti dopo messa in discussione

Facciamo un esempio.

Prendi innanzitutto un foglio e dividilo in tre colonne.

Nella prima colonna scrivi “Evento“, nella seconda colonna scrivi “Convinzione” e nella terza scrivi “Emozione“.

A questo punto nella prima colonna, scrivi brevemente cosa è successo che ti ha turbato. Quale problema stai affrontando. Quale disagio senti dentro di te. Ad esempio: “Il mio capo mi sgrida sempre perchè dice che non lavoro bene“.

Nella seconda colonna scrivi qual’è secondo te la credenza negativa alla base di questi tuoi pensieri. Ad esempio: “Non sono bravo nel mio lavoro“. “Le cose mi vengono sempre male“.

Nella terza colonna, scrivi le emozioni che provi quando dai attenzione a quelle credenze negative. “Sono depresso“. “Sono triste e stanco“.

A questo punto metti in discussione le credenze negative con delle domande di precisione. Vai in profondità e nel dettaglio della credenza. “E’ sempre così?“, “E’ proprio così?“, “Le cose mi vengono sempre male? Sicuro?“, “Ci sono delle volte che vengono invece bene?“, “Quando?“.

Una volta messa in dubbio quella credenza, trasformarla in una più potenziante. Del tipo: “Capita di sbagliare. Per non sbagliare è necessario stare stare più attenti“.

Cancella con la penna la vecchia credenza e scrivi nella stessa colonna, la nuova credenza potenziante. Cancella poi con la penna le vecchie reazioni emotive e scrivi come ti senti adesso con questa nuovo modo di vedere le cose.

Per fortificare questa nuova credenza, hai bisogno di riferimenti validi, provenienti dal tuo passato. Ripensa allora alle tue esperienze di vita e ricorda quando questa credenza è stata vera. Mettici dentro una carica emozionale. Senti che quel modo di vedere le cose è vero e questo ti fa felice e stare bene.

Con questa tecnica abbiamo un cambiamento della credenza e quindi cambio di punto di vista (frame) della realtà.

 

Tecnica dei Piccoli Passi

La tecnica dei piccoli passi, non è altro che semplice esposizione al problema. Un’esposizione che deve essere graduale e consapevole.

Definisci con precisione la difficoltà da superare. Esponiti ad essa un po’ alla volta. Congratulati con te stesso una volta superata la prova e poi alza l’asticella.

Le fasi della tecnica in dettaglio:

  1. Parti da piccole difficoltà inerenti il problema più grande
  2. Poni consapevolezza alle emozioni che provi mentre vivi la situazione
  3. Stai lì. Consapevole della situazione fino al suo superamento
  4. Congratulati con te stesso per aver superato la difficoltà
  5. Alza l’asticella e riparti dal punto 1 fino a quando raggiungi l’obiettivo che ti eri prefissato

Se con la prima cambi il tuo punto di vista e la tua credenza invalidante, con questa trascendi la difficoltà abbracciandola.

 

Conclusioni

Essere resilienti, significa essere padroni di se stessi. Si è padroni di sè quando alla base delle proprie azioni vi è consapevolezza.

La società attuale, cerca il tutto subito. La via facile. Ma è proprio questo a renderci deboli.

Ci sono solo due modi per diventare più resilienti. Ristrutturare l’evento od esporsi ad esso fino a diventarne immune.

L’esposizione all’evento è la tecnica che preferisco. Dato che solo quando entri veramente nelle cose, poi puoi uscirne.

Fammi sapere cosa ne pensi con un commento…

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