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Come Vincere la Paura del Giudizio degli Altri

La paura del giudizio degli altri, è una delle paure che più profondamente influenza la nostra vita. E’ quella paura che non ci fa fare le scelte che potremmo e dovremmo fare, che ci fa rimanere all’interno della nostra zona di comfort, che ci rende timidi, o che più semplicemente ci inibisce e blocca quando dobbiamo parlare in pubblico.

Per capire appieno come sia possibile superare la paura del giudizio degli altri, dobbiamo analizzare le parti coinvolte in questa interazione: Tu e Loro.

Rispondiamo allora a 2 domande:

1- Perchè abbiamo paura del giudizio degli altri?

2- Perchè gli altri ci giudicano?

Cominciamo dalla prima per poi passare alla seconda.

 

Perchè abbiamo paura del giudizio degli altri?

Questa paura nasce principalmente da come funziona il nostro cervello, ma ha 3 elementi che la rafforzano.

 

Il Cervello Rettile

In altri post ho descritto come funziona il cervello rettile e come questo sia deputato alla nostra sopravvivenza. Ogni input che riceviamo dall’esterno, viene elaborato dal cervello rettile, che decide se ignorarlo ed andare avanti, oppure lasciarlo passare per successive elaborazioni al sistema limbico ed alla neocorteccia (la nostra parte razionale).

Questo significa che ogni cosa ci capiti intorno, in qualche modo la personalizziamo, vale a dire ci domandiamo se questa cosa può essere un pericolo o meno per noi.

Questo mettersi sempre in mezzo a quello che ci circonda, fa si che inconsciamente o meno, ogni situazione venga valutata rispetto a noi.

Ecco perchè mentre magari cammini lungo la strada, poni attenzione a come gli altri ti guardano o si comportano con te. A come rispondono a quello che dici. Mettendoti così sempre nel mezzo della situazione.

Questo personalizzare la realtà che viviamo, è positivo fino ad un certo punto. Comincia ad essere un problema, quando esageriamo; ovvero quando ci preoccupiamo troppo di quello che possono pensare gli altri.

Veniamo adesso a trattare i 3 elementi che rafforzano questa paura.

 

1- Vuoi appartenere ad un gruppo

Mentre parli con un gruppo di colleghi od amici, puoi pensare dentro di te:

Sto parlando bene? Allora… si, sto parlando bene, vedo che Giuseppe annuisce quando parlo e Roberta sorride e annuisce anche lei alle mie battute. Ok vado avanti. Tutto Bene.

Questa necessità di essere apprezzato da un gruppo deriva dal fatto che l’uomo, nel bene o nel male è geneticamente un animale sociale. Ha bisogno di vivere in una “tribù” di persone con interessi simili, che confermino la sua presenza e valore.

Il Principio di appartenenza, è uno dei principali bisogni che guida il comportamento dell’ essere umano e fu scoperto negli anni ’50 dallo psicologo statunitense Abraham Maslow. I bisogni che ci guidano sono 5 e Maslow li strutturò graficamente in una piramide, nota come la Piramide di Maslow. I bisogni più importanti sono quelli in basso, a salire quelli meno importanti.

 

Piramide di Maslow

 

Sebbene secondo Maslow il Principio di appartenenza sia il terzo in ordine di importanza, in realtà opera in maniera trasversale anche sugli altri quattro.

Quando appartieni ad un gruppo e sei al suo interno ben considerato, hai soddisfatto anche la Sicurezza, la Stima e l’Autorealizzazione. Per certi versi hai soddisfatto anche il bisogno base della Fisiologia, dato che far parte di un gruppo, soprattutto nell’uomo preistorico (ancora dentro di noi come retaggio), voleva dire vivere o morire.

 

2- Vuoi essere amato

Vuoi ricevere approvazione ed affetto come quando eri bambino.

Se ti ricordi, da bambino, bramavi l’amore e l’accettazione di tuo padre e soprattutto di tua madre. Quante volte ti avranno detto o fatto capire, senza rendersi conto delle conseguenze: Se ti comporti in un certo modo ti vogliamo bene, altrimenti no.

Tu eri piccolo e desideravi solo l’amore e la protezione dei tuoi genitori. Ed avresti fatto qualsiasi cosa per soddisfarli.

A questo proposito, c’ è uno studio molto interessante dello psicologo italiano dott. Giulio Cesare Giacobbe, che nel suo libro “Alla ricerca delle coccole perdute“, definisce quella che chiama Psicologia Evolutiva.

Secondo la teoria del dott. Giacobbe, nell’uomo ad una crescita fisiologica, per stare bene, deve corrispondere una crescita mentale. In poche parole, chi soffre di nevrosi e depressione, è perchè sebbene fisicamente sia un adulto, non ha sviluppato una personalità adulta ma è rimasto mentalmente un bambino.

Ci troviamo così adulti, che esattamente come bambini, elemosinano un cenno di approvazione od un sorriso, come se fossero carezze ed abbracci di papa’ o mamma.

 

3- Ti senti inferiore

Puo’ succedere. Ti è magari successo qualcosa nella giornata e ti senti giù. Oppure manchi totalmente di autostima e valuti sempre con attenzione ogni parola gli altri possano dire.

Te ne stai sempre li ad ascoltare quello che dicono, analizzando ogni singola parola. Stai sereno, comportandoti così, prima o poi troverai quello che cerchi. Creerai tu la situazione giusta per essere criticato.

E’ la vittima a creare ed attirare il proprio carnefice.

Quindi se gli altri ti vedranno giù, insicuro o carente di autostima, non gli sembrerà vero e non perderanno occasione per criticarti in qualcosa, qualsiasi cosa.

 

Perchè gli altri ci giudicano?

Gli altri ci giudicano per gli stessi 3 motivi già definiti più sopra.

 

1- Vogliono appartenere ad un gruppo

Quando ti criticano o parlano male alle tue spalle, lo fanno semplicemente per rafforzare il legame con la persona che hanno al loro fianco. Quando una persona parla con un’altra alle tue spalle, lo fa principalmente per rafforzare il legame di amicizia con questa persona.

E’ un po’ come dire a questa persona: Io sono come te. Noi siamo fatti in questo modo e quello (sfigato) è fatto nel modo sbagliato.

Definendo poi quello criticato come diverso, si andrà a rafforzare ancora di più il legame fra i due. Si crea un nemico comune. Noi e quello.

2- Vogliono essere amati

Chi parla male di te con un’altra persona, ne vuole avere l’approvazione. Poichè se questa persona conferma le parole di chi ti critica, conferma le sue idee e quindi il suo valore. Gli ha dato in questo modo una carezza emotiva.

 

3- Hanno un complesso di inferiorità

Può essere che chi ti critica, abbia per qualche suo motivo un complesso di inferiorità passeggero (magari ha perso il lavoro) o permanente (mancanza di autostima).

In questo caso, ti getterà fango addosso semplicemente per tirarsi su lui di morale.

Se sei una persona in gamba e di successo, cercherà ogni modo possibile di buttarti giù o comunque di parlare male di te. Questi sono i cosiddetti haters. Su internet ne lessi tempo fa una definizione molto calzante:

Haters: Chi ti vede camminare sulle acque e dice che non sai nuotare…

Già da qui dovresti aver capito come alla fine sia normale ricevere giudizi negativi dagli altri.

 

Come Vincere la Paura del Giudizio degli Altri

A questo punto hai capito come si volge l’interazione fra te e quelli che ti criticano. Del perchè tu hai paura del giudizio degli altri e perchè questi amano criticarti.

Per superare e smettere di preoccuparsi di quello che pensano gli altri, c’è una soluzione, fatta di 8 passi:

 

1- Osserva la situazione

Quando vieni criticato, valuta chi ti critica ed osservalo. Capirai che lo fa per stare meglio, per superare magari una situazione di disagio che ha dentro in quel momento o semplicemente perchè sei meglio di lui e lui lo sa.
Considera questo: Chi ha paura di essere giudicato, è il primo che giudica. Quindi valuta quel comportamento nel modo giusto.

2- Centrati su di te

Osserva te stesso. Valuta l’effetto che ti fa l’opinione degli altri e di come sia sbagliato prendersela. Osserva le tue sensazioni, quello che provi. Comprendi come tu sia vittima di un meccanismo automatico di sopravvivenza. Il problema è nel tuo modo di pensare, nella tua reazione. E’ normale essere criticati. Non reagire, rifletti.

Centrati su di te. Su quelli che sono i tuoi valori, quello che sei ed in cui credi. Metti in dubbio l’informazione che viene dall’esterno e valorizza quello che viene da dentro di te. Non aver paura del giudizio degli altri. Ricorda le motivazioni che spingono chi ti critica a farlo.

 

3- Sii meno egocentrico

Sei veramente sicuro poi che ti parlano alle spalle e ti criticano?

A volte ci facciamo delle paranoie veramente inutili. Ad esempio entri in un negozio e le persone ti guardano. Tu pensi: Chissà cosa penseranno di me? Il problema è che ogni persona presente nel negozio si farà la tua stessa domanda.

Ed alla fine, con il tuo comportamento, creerai la situazione che volevi evitare. Stai attento.

Siamo animali egocentrici, come già detto all’inizio del post. Personalizziamo tutto. Quando incontri delle persone, è probabile che le domande e le insicurezze che hai tu, le abbiano anche loro.

Cerca quindi di vivere più sereno. Non crearti haters che non ti servono. Ne avrai a sufficienza nella tua vita.

 

4- Sii meno perfezionista

Il problema è che il principale accusatore e critico nei tuoi confronti, se proprio tu. Purtroppo è così.

Hai paura del giudizio degli altri, allora diventi un perfezionista. Qualsiasi cosa tu faccia, ci metti il doppio del tempo. Oppure come spesso accade, rimandi talmente tanto il progetto che ti eri prefissato, che lo abbandoni. Sii meno perfezionista. Dimentica la tua paura del giudizio degli altri. Agisci. E’ più importante l’azione della perfezione.

 

5- Sii autentico

Ti sei costruito un’immagine di brava persona. Di persona che si preoccupa per gli altri. Hai tradotto questi pensieri in un’immagine di te. Cerchi così in chi ti circonda, una conferma dell’immagine che hai creato. Del tipo: Io sono così.

Poi ti guardi intorno e ti dici: Vero che sono così?

Cerchi conferma all’esterno di quello che pensi di essere all’interno.

Cerchi questa conferma dai tuoi genitori, fratelli sorelle, datore di lavoro, amici, o anche dalle persone che incontri in fila alla posta. Questa è la tua debolezza. Vorresti che tutte queste persone confermassero la tua immagine. Quello che pensi di essere o vorresti pensare di essere.

Vorremmo essere considerati dagli altri in un certo modo e ci comportiamo allora di conseguenza. Ma la domanda da porci è: Vale la pena sostenere questo peso? E’ utile alla mia vita sostenere questa maschera?

Io penso di no.

Sii te stesso. Non devi sostenere nessuna immagine magari fasulla di te. L’autenticità, paga sempre nel lungo periodo.

 

6- Amati

Devi amarti. Accettarti per quello che sei. Questa è la cosa più importante, l’arma più potente che hai a disposizione per difenderti da chi ti critica e da chi ti parla alle spalle.

Accettati ed amati. Quando ti amerai, non avrai più paura del giudizio degli altri, fidati.

Mi piace l’esempio che ha fatto il dott. Giulio Cesare Giacobbe, su questo punto.

Giacobbe dice che da bambini, siamo come vasi inizialmente vuoti, da riempire di amor proprio. Se i nostri genitori non riempiono a sufficienza questo vaso con il loro amore, la loro stima e fiducia in noi, una volta adulti, cercheremo qualcuno fuori da noi che lo riempi. Cercheremo approvazione dall’esterno, amore dagli altri.

Riempiamolo allora noi questo vaso. Diamoci noi l’amore di cui abbiamo bisogno. Amiamoci, rispettiamoci.

Perchè quando poi sarà pieno, ne avremo anche per chi ci sta vicino. Questo è il motivo per cui chi non si ama, non puo’ amare veramente l’altro, partner compreso. Se non hai amore dentro di te, non puoi darlo.

Quindi amati ed accetta quello che sei. Questo non significa accettati anche se sei uno sfigato. Vuol dire accetta te stesso, perchè solo tu sai quanto vali e chi sei. Gli altri non lo sanno.

Qualsiasi cosa ti arrivi dall’esterno, accettalo, ringrazia e vai avanti per la tua strada. Che siano lodi o critiche. Tu non dipendi dagli altri. Tu sei le tue idee, i tuoi sogni, i tuoi obiettivi. E tutto questo lo puoi capire solo tu.

 

7- La vita è una

Se non sei coerente con i tuoi valori, se non insegui i tuoi sogni, che vita sei destinato a fare? Vuoi essere felice tu o rendere felici gli altri?

Se vuoi realizzare la tua vita, se vuoi raggiungere i tuoi sogni, come puoi farlo se cerchi l’approvazione degli altri in ogni tua azione?

Stabilisci quello che vuoi e lotta per ottenerloLe persone che ti giudicano, non sanno chi sei tu. Non sanno perchè ti comporti in un certo modo. Non sanno niente di te.

Quante volte ti sarà capitato di ricevere alle spalle una critica da un altro uomo, perchè al suo fianco aveva la fidanzata o la moglie. Il tutto per sminuirti agli occhi della sua partner.

Ci sono persone che devono sminuirti per stare a galla. Banderuole loro stesse, cercano di sopravvivere
socialmente criticando e giudicando gli altri. Più la persona è insicura, più tenderà a giudicare e sminuire il prossimo.

Allora, in questa situazione, la soluzione migliore è utilizzare la razionalità ed il distacco e ricordarsi quello che si vuole dalla vita.

Fai una cosa sana. Fai quello che vuoi. Non avere paura del giudizio degli altri. Fai quello che vuoi fare, nonostante tutto e tutti.

La vità è una e presto ti ritroverai a 60 anni in attesa solo della pensione. E’ questa la vita? Lavorare dalla mattina alla sera, facendo quello che vogliono gli altri, fino ad invecchiare e poi morire?

La vita è una. Ricordatelo sempre. Quindi vivila.

 

8- Fallo apposta

Mettiti consapevolmente nella condizione di ricevere critiche. Supera la tua paura del giudizio degli altri, attraverso l’esposizione. Fatti i calli.

Fai ad esempio la fila alla posta e quando arrivi alla cassa, mettiti a parlare del più e del meno con l’impiegato. Fai come se non ci fosse la fila. Stai sereno, le battutine e le critiche, arriveranno.

Oppure, fai la fila al Mc Donald e quando arrivi alla cassa, mettici un po’ a decidere cosa vuoi ordinare e vedi cosa succede.

Esponiti alla critica. Esponiti di tua volontà al giudizio degli altri. Allora capirai che alla fine si sopravvive a tutto, anche a questo.

 

Conclusioni

Mi ripeto. Chi giudica gli altri in realtà sta definindo se stesso. Quello che sta vivendo in quel momento.

Chi ti critica, vuole l’attenzione, tua o di altri. Sente di valere poco e cerca di risalire la china criticando o giudicando l’operato degli altri.

Chi giudica, ha paura di essere giudicato.

Quindi per favore, non ti lamentare di ricevere giudizi sul tuo operato quando poi sei il primo a giudicare gli altri. Perchè caro mio, se tu provi piacere nel giudicare, è ovvio che avrai paura di essere giudicato a tua volta. Quindi, non giudicare.

In realtà, chi ti parla alle spalle, non è una persona cattiva. E’ solo debole. Ed essendo debole, cerca in qualche modo di sminuire il prossimo. E’ il suo salvagente, il suo modo per non affogare nella propria situazione.

Se tu ti esponi, quindi Vivi, avrai sempre degli haters. Avrai sempre persone che ti criticheranno o parleranno alle spalle.

E tu … lasciale dietro, alle spalle ...

 

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