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Amare il Bambino Interiore per Vincere la TimidezzaPensiamo di essere cresciuti e diventati adulti, ma in realtà non è così. Dentro di noi è sempre presente il bambino che eravamo a 4 anni di età. Quando ancora eravamo un tutt’uno con il mondo, quando ancora l’IO non c’era. Il bambino interiore.

 

Il bambino interiore

Il bambino interiore, è quella parte di noi che ci dà la motivazione e l’energia per superare le prove della vita. E’ però anche una mina vagante, una bomba che può esplodere in qualsiasi momento, soprattutto nei rapporti affettivi e di coppia.

E’ li infatti che viene fuori il tipico comportamento “da bambino“. Con i capricci e con il volere che le cose siano sempre come vogliamo noi. Cosa impossibile.

Il bambino interiore o bambino emozionale, è la nostra parte emotiva. Rimane sempre dentro di noi e ci accompagna per tutta la vita.

Tutti i problemi di relazione che abbiamo con noi stessi e con gli altri derivano dal nostro bambino interiore. O meglio, derivano dalle cicatrici subite dal nostro bambino interiore. La timidezza è una di queste.

 

Cosa è la timidezza

La timidezza è la paura di non essere accettati dall’altro. C’è il desiderio di compiacere gli altri, abbinata però alla paura di non riuscirci.

Temi il giudizio degli altri. Lo temi, perchè da bambino, sei stato giudicato e criticato. Sei stato rifiutato. Sei stato ferito.

Ecco che allora cerchi di comunicare con gli altri, ma non ne hai il coraggio. Hai paura di essere ferito di nuovo. Di soffrire di nuovo.

 

Come superare la Timidezza

Per superare la timidezza, devi imparare a gestire il tuo bambino interiore ed allenarti alle situazioni di disagio. Quattro i passi da compiere:

 

1- Proteggi il tuo bambino interiore

Ebbene sì. Sei timido, perchè una parte di te, la più delicata è stata ferita. Devi allora imparare a proteggere questa parte. Coccolarla ed accudirla. Avere la giusta comprensione, se delle volte ti comporti come non vorresti.

 

2- Sii presente a te stesso mentre agisci

Nella situazione di disagio, fonte di timidezza, il bambino ferito verrà fuori. Hai una sola possibilità per gestirlo, l’auto osservazione. Essere presente mentre sei nella situazione.

Allora, mentre provi timidezza, centrati ed osservati. Comprendi che ad arrossire, ad avere la gola secca, il cuore in gola, ad avere paura, non sei tu, ma il bambino dentro di te. La parte più bella di te.

La presenza, la consapevolezza, devi portarla a te stesso. Non all’interlocutore, per lo meno nei primi tempi. Se ti concentri sugli altri, crei infatti pensieri legati alla paura del giudizio.

Potrebbe essere utile per questo allenarsi e prepararsi all’evento, prima. Magari a casa, praticando periodicamente Mindfulness.

 

3- Non avere aspettative sul risultato

Fondamentale. Devi imparare ad essere distaccato dal risultato. Non conta. Cerca di vedere quello che ti crea timidezza come parte di un gioco. Una situazione di cui non ti interessa il risultato finale.

Perchè ti chiederai? Semplice. Il tuo bambino interiore ha fame di emozioni. E’ emozione. Vuole essere amato e coccolato vero, ma vuole emozioni, anche se sono negative.

Ecco allora che se darai forte aspettativa al risultato, il tuo bambino interiore ti farà fallire, per poi nutrirsi della tensione emotiva che segue.

Da qui la necessità di preparare per il tuo bambino un nutrimento “alternativo”.

 

4- Dai cibo “alternativo” alla tua parte emotiva

La parte emotiva va coccolata e compresa. Vuole vivere e gioire, se possibile. Per questo, devi imparare a somministrargli dosi giornaliere di emozioni. Fai shopping. Comprati dei “giocattoli” che ti piacciono. Ma soprattutto, instaura relazioni che ti diano qualcosa, ogni giorno.

Il bambino, vuole principalmente carezze emozionali e le ottiene, soprattutto quando si rapporta con gli altri. Pensa a come sono felici i bambini piccoli, quando possono giocare con i loro coetanei. Ricorda come eri tu da piccolo. Cosa ti faceva felice?

 

Conclusioni

Il bambino interiore rappresenta la nostra più grande risorsa. E’ l’energia, la gioia, il sorriso, la motivazione al cambiamento. Ha però subito negli anni, delle cicatrici. Ferite che possono veramente compromettere ed anche rovinare la tua vita.

Bisogna allora imparare ad auto osservarsi nei momenti difficili e vedere il bambino come si comporta in quelle occasioni. Sviluppare la comprensione. Capire che il comportamento del tutto irrazionale che a volte abbiamo, ha un valido motivo.

Ecco allora che per vivere veramente, diventa necessario conoscersi e soprattutto apprezzarsi ed amarsi.

Si rimpiange spesso la gioventù passata. Quello che eravamo. Forse ci siamo dimenticati quanto abbiamo sofferto. Il bambino interiore dentro di noi, ce lo ricorda in ogni disagio che proviamo nel nostro vivere.

Amiamolo. Amati.

 

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